8 errori da evitare nel mercato finanziario

E’ un fatto ben noto che il 95% degli operatori “retail” (cioè i piccoli speculatori) perderanno prima o poi del denaro sui mercati finanziari.

errori investimentiProfessionisti, impiegati o semplici studenti, quello dei day-trader, cioè i piccoli negoziatori di Borsa che nella vita fanno altro ma che appena possono si tuffano su titoli di piccole e medie dimensioni cercando di trarre profitto nell’arco di una singola seduta, sono in continuo aumento. Di solito non restano in possesso di azioni a fine giornata, ma fanno impennare o crollare un titolo grazie a vortici di scambi sull’onda di indiscrezioni, spesso messe in circolazione ad hoc per accendere la speculazione. Il fenomeno esiste in Italia da ben 10-15 anni! Ma, non essendo dei professionisti dei mercati finanziari, commettono una serie di errori che ripetono più e più volte: ciò si traduce in una perdita sicura del capitale investito! Così, in questo articolo, cercherò di mettere in evidenza ciò che io ritengo essere i cinque errori più comuni che fanno questi trader e che possono essere evitati con dei semplici accorgimenti.

1. Non pianificare le transazioni

Non sarà sufficiente guardare ad un mercato particolare, scegliere di comprare o vendere e incrociare le dita sperando per il meglio! Sarà necessario dedicare del tempo per studiare il mercato scelto, decidere se la tendenza prevalente è verso l’alto o verso il basso e tutte le difficoltà che potrebbe incontrare l’investimento. Quindi, è necessario pianificare cosa si sta per comprare o vendere, il momento in cui inserire il vostro “stop loss” e, soprattutto, quando ritirarsi dal mercato. Poi, una volta che il commercio verrà pianificato ed eseguito, sarà necessario mostrare disciplina: cioè che avete deciso di fare una determinata transazione per una buona ragione.

2. lasciare “correre” le perdite e “chiudere” alle vincite troppo presto!

Una tendenza comune dell’investitore medio è quella di farsi coinvolgere troppo emotivamente dalla transazione. Pertanto, gli operatori meno esperti tendono a lasciar correre le perdite troppo a lungo, ignorando che la transazione stia andando male, in un disperato tentativo di non perdere i soldi. Tutto ciò che accadrà, però, è che se ci sarà perdita………sarà enorme! Imparare a gestire le piccole perdite non porterà mai a perdite enormi: i mercati saranno sempre lì domani, quindi fino a quando si avrà ancora capitale, sarete in gioco! Nel rovescio della medaglia, i “novizi” tendono a diventare ad eccitarsi troppo quando i loro investimenti si muovono nella direzione giusta e redditizia. Quindi la tendenza comune sarà quella di chiudere lo scambio prima del previsto per incassare il profitto. Naturalmente ci sono momenti in cui questa sarà la giusta linea di condotta, ma in alcuni casi potrebbe rivelarsi una scelta prematura che vi potrebbe precludere maggiori profitti. Quindi, cercate di basare la composizione del portafoglio finanziario sul rapporto rischio/rendimento attesi nel lungo periodo.

3. overtrading

Molti investitori amano il brivido dell’investire! Però, molti tendono all’overtrade, cioè facendo più investimenti allo stesso tempo che non sono stati adeguatamente pianificati! In questo caso, il rischio di perdita sarà maggiore.

4. “Puntare” troppo

La gestione del denaro è la chiave del vero successo! Molti trader rischiano troppo denaro ad ogni scambio, perche sono alla ricerca della “grande vittoria” piuttosto che di una crescita graduale e controllata attraverso piccoli investimenti più gestibili. Quindi, se siete anche voi alla ricerca della “grande vittoria”, state certi che troverete solo una “grande perdita”! E poi….game over!

5. Pensare che commissioni, costi tecnici e tassazione non siano importanti

La gestione del risparmio in Italia, costa mediamente il 3% annuo. Nel lungo periodo, questo costo avrà un impatto devastante sul rendimento composto effettivo. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare semplici titoli per la componente obbligazionaria del portafoglio, ETF o fondi indicizzati a basse commissioni di gestione per la parte azionaria.

6. Fare troppo affidamento a giornali e siti finanziari

Il rischio non diversificabile, la diminuzione dei costi e delle tasse mantengono il loro valore anche quando vengono utilizzati da tutti. Le opzioni per avere extra-rendimenti finanziari….no! Cercate allora di non acquistare l’azione “giusta” o di entrare e uscire nel “momento giusto”. Ci riesce solo che mente!

7. Affidarsi troppo ai consulenti finanziari

Sappiate che la stragrande maggioranza dei servizi finanziari è strutturata in modo da produrre potenti conflitti di interessi fra cliente ed intermediari! Poichè il cliente è sempre la parte più debole (in quanto dotato di minori conoscenze), questi conflitti di interessi si traducono in costi completamente improduttivi. Quindi, considerate l’opzione di affidarvi a pianificatori finanziari indipendenti pagati esclusivamente a parcella e a money manager, che manterranno i livelli delle commissioni molto bassi ed enfatizzeranno la gestione dei rischi finanziari piuttosto che i rendimenti.

8. Pensare di prevedere…l’imprevedibile!

Questo può essere considerato la madre di tutti i consigli finanziari! Tenete a mente che i mercati finanziari sono completamente imprevedibili. Ogni previsione su di essi avrà una probabilità di realizzarsi (o di non realizzarsi) oscillante fra il 40 ed il 60% dei casi. Cercate allora di non pagare commissioni per la gestione attiva sulla base dei passati rendimenti. Investite nelle principali categorie di investimenti (azioni, obbligazioni, immobili, liquidita’ e strumenti alternativi) sempre in base ai propri obiettivi finanziari, tolleranza e propensione al rischio finanziario.

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