L’Azione Alphabet (GOOGLE) E’ Sopravvalutata?

azione googleL’azione Alphabet Inc. (NASDAQ: GOOGL; NASDAQ: GOOG) è una delle poche al mondo che è riuscita a raggiungere e superare l’incredibile quotazione di $ 1.000 per azione. Nonostante il risultato conseguito, il prezzo assoluto di un titolo non significa letteralmente nulla! Si tratta più che altro di un punto di resistenza psicologico che, in realtà, non offre nessuna informazione utile per gli investitori.

Certamente, stabilire se la quotazione attuale dell’azione Alphabet sia giusta o meno dipende da molti fattori relativi ai rendimenti adattati al rischio. Nel post di oggi cercheremo quindi analizzare il titolo Alphabet, cercando di scoprire se sia attualmente sopravvalutato.

Azione Alphabet: situazione attuale

Il rapporto prezzo/utile del titolo GOOGL è di 31, non lontano dalla media quinquennale o decennale di 29. Il rapporto Price-to-Book è a 4,3, meno del 10% al di sopra della media quinquennale o decennale di 4. Utilizzando il Cash Flow come riferimento, è il tasso migliore degli ultimi tre anni. Ad ogni modo, l’andamento dell’azione Alphabet dipende innanzitutto da un settore in particolare. Circa l’88% delle entrate della società, infatti, proviene dalla pubblicità.

Quindi, chi investe in Alphabet non lo fa in una società tech, ma in una società che vende pubblicità. Il mondo sta crescendo per quanto riguarda la pubblicità online. E questo dà a GOOGL un vantaggio competitivo enorme, come dimostrato dalla crescita esplosiva in tutti gli aspetti della pubblicità online.

Dati che dovrebbero ancora continuare ad aumentare. Nello specifico, la crescita dovrebbe attestarsi intorno al 66% nei prossimi cinque anni. Dato non irraggiungibile per il colosso americano, se consideriamo che in piena crisi economica mondiale (2009), la spesa pubblicitaria è scesa solo del 12,3%.
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Tuttavia, a un certo punto, la crescita delle spese pubblicitarie in generale, così come quelle per Alphabet, stanno per rallentare. Soprattutto a causa dei suoi maggiori competitors nella pubblicità online, Facebook Inc (NASDAQ: FB) e Twitter Inc (NYSE: TWTR), che ultimamente stanno investendo molto in questo settore. Se una cosa del genere avvenisse, il prezzo del titolo GOOGL calerebbe inevitabilmente. Difficile comunque che Google abbia seri problemi di concorrenza.

Alphabet vende i suoi servizi pubblicitari principalmente attraverso AdWords (la pubblicità che viene mostrata nei risultati di ricerca), AdSense (che mostra determinati annunci sui siti web) e la pubblicità sul portale YouTube. Ma è il suo motore di ricerca (Google) che domina praticamente il mercato.

Secondo ricerche recenti, tramite il motore di ricerca viene effettuato il 77% delle ricerche su PC, ed il 96% delle ricerche su dispositivi mobile e tablet. Percentuali incredibili, da cui derivano utili incredibili. Altro elemento da considerare è che YouTube, la piattaforma video pubblicitaria di Google, controlla circa il 60% – 70% del mercato dei video online.

Nello scorso mese di Febbraio, Google ha reso noto che gli utenti della sua piattaforma video guardano un miliardo di ore di contenuti…al giorno. Si tratta di oltre 100.000 anni di video, ogni giorno! E nonostante i recenti problemi con alcuni advertiser, in merito a video con contenuti violenti e che incitavano all’odio, Alphabet si trova pur sempre in una posizione dominante sul mercato. E il mancato introito di 1 miliardo di dollari derivante da questa controversia, non rappresenta un grosso problema per una società simile.

Google e YouTube sono le fondamenta di Alphabet, ma l’impero della compagnia non si ferma qui. Anche Android, il sistema operativo di Google per i dispositivi mobili, sarebbe installato sul 63% dei dispositivi circolanti. Chrome, il browser di Google è utilizzato sul 58% dei PC, contro il 19% di Microsoft Explorer ed il 12% di Firefox. Chrome è utilizzato anche dal 53% dei dispositivi mobili. E tutto questo aumenta in maniera esponenziale la potenzialità del settore pubblicitario.

Il Futuro dell’Azione Alphabet

Plus500Più che altro, il problema di Alphabet è che la società…non sa fare molto altro! Molto si è scritto sulla sua divisione interna denominata “Other Bets” (altre scommesse), sulle iniziative come Verily (progetti di ricerca scientifica), Nest (prodotti hardware dedicati alla “smart-home”), Waymo (il progetto dell’auto senza pilota) quello sull’intelligenza artificiale (che potrebbe avere un grande impatto su tutte le attività di Alphabet) ed altro ancora. E non ha neanche fatto tanto scalpore che la società consideri falliti già 3 su 5 di questi progetti, che secondo alcuni potrebbero non funzionare mai! Ma quando riesci a generare un Cash Flow da 25 miliardi di dollari, ti puoi permettere questo ed altro.

Attualmente, la divisione “Other Bets” potrebbe non portare ad alcun guadagno futuro. Tuttavia, se Alphabet dovesse trovare (come dice) una cura contro l’invecchiamento, genererà sicuramente il profitto maggiore mai registrato da nessuna azienda. Se invece ci atteniamo a scenari più realistici, Google offre oggi servizi più pratici come le soluzioni di cloud computing.

Diverso il discorso per Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN), ad esempio, che continua a fare passi da gigante con i suoi Amazon Web Services e molti altri servizi. Il fatto preoccupante di GOOGL è quindi che non sta facendo progressi in altre aree.

L’azione Alphabet è, in sostanza, nel pieno di una corsa contro il tempo, anche se questo è dalla sua parte, visto il vantaggio competitivo accumulato. Diciamo che non c’è fretta, ma la società deve muoversi. Sebbene sia Amazon a dominare il settore, sia Microsoft che Google possiedono delle quote di mercato importanti. Questo settore sarà uno dei più importanti nei prossimi cinque anni, e potrebbe generare degli utili rilevanti per tutte e tre le aziende, anche se le quote di mercato dovessero restare le stesse.

Acquisizioni e Dividendi

Alphabet conta una liquidità di circa 92 miliardi di dollari, cifra che dà al suo business una valutazione di mercato di circa $ 680 miliardi. La liquidità dell’azienda potrebbe essere investita in acquisizioni (Twitter (NYSE:TWTR) candidato principale), in Ricerca e Sviluppo (il Ritorno sugli Investimenti di Alphabet è stato di circa il 14% negli ultimi anni) o in dividendi.

Tuttavia, siccome Alphabet si considera un innovatore del settore tecnologico e le aziende innovative da sempre credono che il miglior modo di creare valore per gli azionisti sia di reinvestire i profitti per la creazione di nuovi prodotti e servizi piuttosto che pagare dividendi, è molto probabile che Alphabet investirà in dividendi. E questo succederà solo quando l’azienda non troverà più alcun modo in cui spendere i suoi soldi o quando avrà deciso che la crescita abbia ormai raggiunto il suo picco massimo.

Sebbene il pagamento dei dividendi sia un fattore positivo per gli azionisti, potrebbe però anche essere un segnale negativo per la cultura imprenditoriale di Alphabet. Questo significa che, dei vari modi discussi sopra a disposizione dell’azienda per investire la propria liquidità, il pagamento dei dividendi sembrerebbe quello meno probabile. Ad ogni modo, il costo dell’azione Alphabet è, in generale, elevato. Ma Alphabet è una delle migliori compagnie del momento e dovrebbe avere un posto nel portafoglio azionario di qualsiasi investitore.

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