Come controllare le perdite sugli investimenti: il piano utile/perdita

Ogni investitore avrebbe bisogno di un piano efficace d’investimento, al fine di minimizzare le perdite e massimizzare i guadagni. Certo, sarebbe bello poter acquistare sempre a poco e vendere a tanto, ma è quasi impossibile farlo in modo coerente! Inoltre, gli investitori sono solo degli esseri umani e le emozioni influenzano la loro capacità di giudizio, senza contare che è nella nostra natura odiare perdere! Quindi, perdere denaro su un titolo non è solo dannoso per il nostro portafoglio, ma farà male anche al nostro ego. Ma come si può evitare o limitare simili risultati? Una soluzione sarebbe quella di imparare ad essere un investitore disciplinato ed adottare un efficace piano utile/perdita. Oggi, quindi, vedremo quali sono le migliori strategie per il controllo delle perdite sugli investimenti.

cosa è un piano utile/perdita

Questo piano è un passo che molti investitori al dettaglio (e professionisti) spesso sottovalutano. Un piano utile/perdita è composto da una serie di limiti che determinano la perdita o il guadagno massimo che un investitore realizzerà con un titolo. Contenere le perdite è una parte molto importante dell’investimento. Tutti noi facciamo degli errori di selezione dei titoli e anche la maggior parte di noi avrà perso dei soldi sul mercato azionario: ma ciò che contraddistingue i grandi investitori è la loro capacità di riconoscere le loro scelte sbagliate e utilizzare ciò che hanno imparato per non ripetere gli stessi errori in futuro. Un efficace piano utile/perdita piano aiuterà l’investitore a riconoscere i propri errori, consentendogli di porre un freno alle emozioni nel momento di investire. Se non siete troppo “zelanti” circa i vostri guadagni, ma li vedete invece come un semplice mezzo per aumentare i flussi di cassa (piuttosto che il vostro ego!), potrete spendere più tempo a focalizzarvi sul controllo delle perdite.

elaborazione del piano utile/perdita

piano investimentiL’elaborazione di un piano può essere più difficile di quanto ci si aspetti! In primo luogo, sarà necessario impostare il guadagno massimo che accetterete e la perdita massima che tollererete per i vostri investimenti, ma questi massimi e minimi non devono necessariamente essere gli stessi per ogni titolo. Ad esempio, un’azione “blue chip” è più improbabile che aumenti o diminuisca del 10% entro un determinato anno, rispetto ad una “small cap“, che è più soggetta a volatilità. In altre parole, sarà necessario analizzare ogni titolo singolarmente per stimare quanto sia probabile che esso si muova in entrambe le direzioni. Alcuni investitori utilizzano l’analisi tecnica o quella fondamentale oppure una combinazione di entrambe per determinare limiti adeguati per gli utili e le perdite. Un altro modo di concepire i propri limiti è quello di modellare il piano sulle prestazioni di un punto di riferimento designato, come ad esempio un indice o anche sulla performance storica del proprio portafoglio. Un altro fattore che è necessario considerare al momento di definire un piano utile/perdita è la vostra tolleranza al rischio, che dipende da molti fattori, come ad esempio la vostra personalità, il periodo di tempo e il vostro capitale disponibile. Gli amanti del rischio cercheranno di approfittare il più possibile da un’azione in crescita, ma un investitore più prudente potrà vendere le azioni fin dalle prime fasi della sua ascesa per eliminare il rischio di perdite che si verificherebbero se il titolo si sta avviando velocemente a calare. Se si preferisce fuggire dai rischi, un piano di utile/perdita del 10% potrebbe non essere adatto o anche realistico per voi. D’altra parte, se si è disposti ad assumersi i rischi connessi per raggiungere potenziali profitti, un rapporto utile/perdita al 10% potrebbe essere più appropriato.

esecuzione del piano

Una volta che avrete deciso la strategia da adottare, sia essa conservatrice o aggressiva, sarà necessario mettere in atto un piano soggetto al minor numero di problemi possibili. Ricordate, questo piano avrà una duplice valenza: vi ricorderà di vendere le vostre azioni se scendono oltre un certo livello ma anche se queste aumentano fino ad un certo livello. Ora, i broker non vi consentiranno di inserire due ordini di vendita diversi per lo stesso titolo, quindi sarà necessario capire quale si preferisce fare per primo. Potrebbe essere più saggio utilizzare la strategia stop-loss, che indicherà al proprio broker di acquistare o vendere un titolo una volta che avrà raggiunto un certo prezzo. La stop-loss vi assicura protezione quando il mercato avrà tendenze ribassiste, soprattutto se non si è in grado di controllare le vostre azioni ogni secondo! Quando fate un ordine con il broker, cercate di impostare lo stop price a vostra percentuale di perdita massima e poi sedetevi ad aspettare. Se il prezzo finisce per apprezzarsi al vostro limite superiore, sarà sufficiente modificare il prezzo dell’ordine stop loss, che poi attiverà automaticamente la vendita immediata delle azioni.

rimanete calmi e disciplinati

Una volta aver pensato ed attuato il piano utile/perdita, sarà necessario ricordare che l’intera idea del progetto è quella di stabilire delle linee guida rigorose per quando bisognerà vendere. Certo, fa male vedere un titolo che continua ad aumentare una volta che l’avete venduto, ma spesso è meglio vendere quando l’azione è in crescita piuttosto che aspettare fino a quando si deve “buttare” l’azione, mentre il suo prezzo sarà al collasso dopo il suo picco!

ultimi suggerimenti

Tenete a mente che gli esempi sopra citati sono delle generalizzazioni! Elaborare il piano richiede ricerche approfondite, analisi, auto-valutazione e una visione realistica del mercato azionario. L’impostazione di un limite di profitto del 100% (ovvero raddoppiare i vostri soldi) non avrà senso se si investe in aziende a basso rischio che crescono costantemente del 15% annuo!

Ecco alcune cose da ricordare:

  • Se un titolo perde il 50% del suo valore, significa che avrete bisogno di raddoppiare i vostri soldi per tornare “in pari”. Tenete a mente che il controllo delle perdite è la chiave per investire in modo proficuo.
  • Commettere degli errori è nella natura umana! Una volta compreso questo, vi sarà più facile andare avanti.
  • Acquistare un’azione e tenerla per un tempo molto lungo non significa per forza che porterà a dei guadagni certi! Una strategia “buy and hold” funziona solo se si sceglieranno le aziende giuste. La parte più importante del concepimento di un piano utile/perdita….è quella di attenersi rigorosamente ad esso!
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