Guida Ai Termini Azionari

In ogni documento o giornale finanziario si fa sempre riferimento alla classificazione delle azioni come cicliche, di crescita e di reddito. Ma come se non bastasse, esistono altri termini azionari da conoscere per poter fare trading in borsa in maniera efficace e redditizia. In questo articolo cercherò di elencarvi i termini e le definizioni più importanti da conoscere.

Azioni e Ciclo Economico

Molte azioni possono essere suddivise in categorie che indicano come esse siano più o meno “performanti” nei vari mesi dell’anno o nei periodi del ciclo economico:

  • Stagionali – Queste aziende sono caratterizzate da diversi livelli di domanda che si trovano a dover affrontare durante tutto l’anno. Un’azienda che produce pale da neve, ad esempio, non sarà probabilmente molto “attiva” in estate. Un altro effetto stagionale è l’aumento delle vendite al dettaglio durante i periodi di vacanza. Ma investire in azioni stagionali non significa che sia possibile ottenere automaticamente un profitto semplicemente acquistando azioni di aziende specializzate nella vendita al dettaglio in autunno e venderle subito dopo Natale! Non tutti i titoli stagionali hanno un rendimento garantito, anche durante le stagioni “di punta”. Quando si analizzano i bilanci per un’azione stagionale, sarà necessario confrontare i risultati allo stesso periodo dell’anno precedente.
  • Non Stagionali – Queste azioni non sono interessate dal cambiamento delle stagioni. Alcune società producono o vendono beni che hanno quella che comunemente viene chiamata “curva di domanda anelastica“. Un buon esempio di società non stagionali sono i produttori di burro di arachidi: la domanda di questo prodotto, infatti, non è generalmente influenzata dal clima o dai periodi di vacanze.
  • Cicliche – Questa categoria di azioni appartengono a società le cui attività seguono intensamente i cicli economici dell’economia. Inoltre, l’andamento dei loro titoli sono sempre i primi a riflettere un’eventuale recessione o espansione. Un buon esempio di una società con delle azioni cicliche sono i costruttori di automobili o le compagnie aeree. Il lusso è uno dei fattori chiave nel rapporto tra queste azioni e il ciclo economico. Prendete ad esempio la Porsche: quando l’economia va bene, le vendite di queste belle automobili aumentano. Al contrario, quando l’economia va in crisi , le vendite rallentano.
  • Non Cicliche – E’ praticamente l’opposto del precedente. I profitti di un titolo non- ciclico non cambiano facilmente con il ciclo economico. Si tratta di aziende che forniscono beni e servizi essenziali, quali l’assistenza sanitaria e il cibo. Conosciuti anche come “difensivi”, questi titoli non si basano sul contesto economico per un aumento delle vendite. Un esempio perfetto è l’industria dei pannolini per bambini: indipendentemente dal fatto che l’economia sia in recessione o in piena espansione, i genitori saranno obbligati a comprare sempre dei pannolini per i loro piccoli!

Azioni e Dividendi

Le azioni vengono classificate anche in base al tipo di schema di distribuzione dei dividendi. Ricordate però che questo è un concetto separato da ciò che abbiamo discusso precedentemente. Infatti, la distribuzione dei dividendi ha poco a che fare con le esigenze stagionali che un’azienda deve affrontare ma, invece, sono determinati dalle politiche e dagli obiettivi individuali di ciascuna società.

  • Crescita – Le azioni di “crescita” o growth, cioè quelle appartenenti a società ad elevato potenziale di crescita, sono note per la loro mancanza di dividendi e un rapido aumento dei prezzi di mercato. Visto che hanno la tendenza a crescere più velocemente del mercato, queste aziende generalmente reinvestono tutti gli utili in infrastrutture per mantenere la crescita rapida, piuttosto che pagare direttamente i loro utili agli investitori. Anche se le giovani aziende tecnologiche sono spesso considerate a crescita elevata, la loro caratteristica principale è quella di credere che gli investimenti in ricerca e sviluppo siano più vantaggiosi per gli azionisti, rispetto ad un dividendo distribuito ogni tre mesi.
  • Reddito – Le azioni di reddito o “income” non sono (di solito) come le precedenti, perché spesso hanno già raggiunto il loro massimo potenziale di crescita. I prezzi delle azioni di reddito non tendono neanche a fluttuare moltissimo. Tuttavia, esse pagano dividendi superiori alla media! Il valore di un’azione di questo tipo dipende dalla sua affidabilità e da come l’azienda ha pagato i dividendi nei mesi precedenti. In generale, più una società ha mantenuto costanti i pagamenti dei dividendi, maggiore sarà il suo valore per gli investitori. Esempi storici di azioni income sono i Fondi Comuni d’Investimento immobiliare (REIT), molti dei quali pagano dividendi annuali pari o superiori al 5%.

Termini Azionari Comuni

Il settore finanziario utilizza molti termini specifici (slang) per descrivere e classificare le azioni. Questi termini non sono sempre intuitivi, ma la loro comprensione ha la sua importanza nel mondo della finanza. Ecco alcuni dei termini più utilizzati per “caratterizzare” le azioni:

  • Blue Chip – Questo termine, come alcuni di voi sapranno, è preso in prestito dal gergo del gioco d’azzardo! Nel poker, infatti, le blue chip (gettone blu) sono quelle fiches a cui si attribuisce il valore più alto. Nei mercati finanziari, indicano invece le azioni delle società di maggior valore. E’ una sorta di titolo “nobiliare” riconosciuto dal mercato, anche se soggetto a frequenti revisioni. Blue chip non sono infatti le azioni più costose, ma quelle di aziende di grandi dimensioni che hanno una certa stabilità e, soprattutto, una tradizione consolidata di distribuzione e crescita dei dividendi. Importanti valori delle azioni blue chip sono la notorietà della società, senza dimenticare anche la fama del management che le comanda. L’acquisto di azioni blue chip può rappresentare una garanzia di fronte all’instabilità della Borsa. Tuttavia, anche se questi titoli sono generalmente costosi da acquistare, possono rappresentare delle scommesse sicure. Uno degli esempi migliori di blue-chip è il titolo General Electric (NYSE: GE) e Wal-Mart (NYSE: WMT).
  • Penny Stock – Il termine “penny stock” indica generalmente quelle azioni che hanno un prezzo inferiore a 1 dollaro, ma possono anche riferirsi a titoli considerati molto speculativi! Queste azioni sono solitamente giovani per il mercato, senza reputazione o storia su cui basarsi per analizzarle. Le penny stock presentano grandi possibilità guadagni……ma anche di terribili perdite!
  • Bo Derek – Questo è un termine creato dai traders alla fine degli anni ’70 per descrivere l’azione perfetta. Allora, infatti, la famosa attrice americana Bo Derek era considerata “la donna perfetta”.
  • Tracking Stock – Sono una classe speciale di azioni ordinarie, strutturate in modo tale da fornire ai possessori un rendimento basato sull’andamento di un ramo aziendale o di una divisione della società.

Conclusioni

azioniLe azioni sopra citate possono adattarsi l’una con l’altra e mutare in breve tempo. La categorizzazione dei titoli può variare infatti al modificarsi o al cambiare di determinate situazioni: le azioni che una volta erano speculative possono diventare blue chip, i titoli ciclici possono diventare non-ciclico a causa di alcuni cambiamenti economici diffusi e le azioni stagionali possono ridurre la loro esposizione alle pressioni del periodo esportando merci. Queste modifiche della loro natura, a volte significherà che le imprese dinamiche stanno per cambiare le loro visioni e obiettivi. Come traders, la cosa importante sarà ricordare non solo in quale categoria un’azione rientra, ma anche come possa paragonarsi e mutare con altri titoli dello stesso gruppo.

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