Come Investire In Dividendi Azionari: 12 Consigli Utili

Oggi investire in aziende che pagano dividendi (dividend stock) e reinvestirli negli stessi titoli è una strategia poco conosciuta, ma anche poco apprezzata. E questo non è positivo, perché adottare questa strategia efficacemente può far ottenere ottimi rendimenti nel lungo periodo. Tecnicamente, investire nei titoli azionari allo scopo di percepirne il dividendo è nota come Dividend Growth Investing (DGI) e si basa su due semplici regole: investire su titoli azionari noti per generare un dividendo costantemente in aumento da diversi anni e che tale aumento deve essere superiore al valore dell’inflazione. I titoli azionari che aumentano annualmente e da almeno 25 anni il loro dividendo sono detti Dividend Aristocrats (DA, dividendi aristocratici), ed a questo gruppo di titoli elitari fanno parte aziende come Coca-Cola, McDonald, Philip Morris, IBM, Procter&Gamble. Utilizzare la strategia DGI significa quindi investire su aziende solide e diversificate, che vendono prodotti di consumo di uso comune (dentifricio, sigarette, bevande, lamette da barba etc.) e che sono presenti con il loro marchio in ogni parte del mondo. Vediamo ora alcuni consigli utili per seguire questo stile d’investimento.

Potete Iniziare Ad Investire Anche Con Poco Denaro

Uno dei miti (falsi) del trading è che siano necessari molti soldi per iniziare ad investire. Niente di più errato, specialmente se si tratta di investire in dividend stock. Alcuni di questi titoli, infatti, possono costare anche pochi Euro.

Investire Solo Il Denaro Di Cui Non Avrete Bisogno Per 5 o 10 Anni

Non investite il denaro di cui pensate di avere bisogno a breve termine. Nel breve e medio periodo, infatti, il mercato azionario potrebbe anche scendere. Se i soldi che avete messo da parte per un qualche vostro obiettivo importante dovessero aver perso il 20% proprio nel momento in cui ne avete bisogno, quell’obiettivo sarebbe più difficile da raggiungere. Il denaro da destinare al trading è quello di cui non avrete bisogno nel lungo termine (5 o 10 anni).

Investire Con Regolarità

Gli investimenti azionari richiedono serietà, costanza e coerenza. Se si investono, ad esempio, 3.000 Euro l’anno per 25 anni, con un ritorno medio del 5%, alla fine il capitale sarà di 150.000 Euro, di cui 75.000 di interesse composto.

Considerare Sempre Il Dividend Yield

Se una azienda paga un dividendo trimestrale di 0,50 euro e un’altra di 1 euro, non fate l’errore di considerare migliore il secondo. Ai fini di un investimento efficace, bisogna considerare sempre il dividend yield, ovvero il rapporto tra il dividendo annuale corrente e il prezzo corrente del titolo. Il dividendo di 0,50 potrebbe corrispondere a un dividend yield del 2,4%, mente il dividendo da 1 euro a un dividend yield dello 0,9%.

Scegliere I Dividend Yield Più Alti….Ma Non Sempre!

Ricollegandoci al punto precedente, un dividend yield alto è ovviamente meglio di uno più basso. Tuttavia, non è sempre così. Prima di acquistare un titolo, considerate la salute e le prospettive dell’azienda, ma anche l’andamento attuale nel settore di competenza. Orientate quindi la vostra scelta sui titoli di aziende con le prospettive migliori. Tuttavia, fate attenzione a quelli più alti. A volte un dividend yield troppo alto significa che l’azienda è in difficoltà. Ricordate che il dividend yield è una funzione, dove il dividendo annuale è diviso per il prezzo corrente. E quindi, se il prezzo del titolo scende, il dividend yield sale. Un dividend yield alto a volte è il riflesso di titoli che hanno perso valore. In casi come questi è meglio guardare altrove, magari ai diretti concorrenti.

Scegliete Aziende Con Storia Di Dividendi In Crescita

Altra cosa importante da valutare è la storia dei dividendi della società. E non solo quelli attuali. La situazione migliore è quella di scegliere quelle aziende i cui dividendi sono cresciuti regolarmente nel corso degli anni. Un titolo che rende il 2% può essere più attraente di uno che rende il 3%, se il dividendo della prima cresce più velocemente.

Il Payout Ratio

Nel gergo finanziario, con il termine payout ratio s’intende il rapporto tra utili e dividendi distribuiti. Solitamente, quando questo è inferiore al 70% allora potrebbe significare ulteriore crescita degli utili. Se il payout ratio fosse invece del 100% o più, come nel caso di una azienda che decide di distribuire dividendi superiori agli utili prodotti, allora quello spazio non ci sarebbe.

Capire Il Rendimento Effettivo

Il concetto di rendimento “effettivo” di un titolo è spesso soggetto ad interpretazioni errate da parte dei trader. Ma è importante per investire efficacemente in dividendi azionari. Vediamo di chiarire le cose. Immaginate di acquistare azioni al prezzo unitario di 100 Euro e che pagano un dividendo annuale di 4 Euro: in questo caso, il rendimento sarà quindi del 4%. Se dovesse far crescere il payout del 7% per 10 anni, il dividendo diventerebbe di 7,88 euro. Con un dividendo di 7,8 euro per un titolo che avete acquistato a 100 euro, il dividend yield effettivo sarebbe del 7,8%. Quindi il rendimento effettivo è quanto rende quel titolo adesso (ovvero il livello assoluto del dividendo attuale) rispetto a quanto lo avevate pagato.

Capire L’Azienda

Come ci insegna il grande Warren Buffet, non bisognerebbe mai investire in aziende che non capite. Ciò significa comprendere esattamente il business dell’azienda e come guadagna denaro.

Investire In Aziende Di Qualità

Investite sempre in aziende di qualità che hanno vantaggi competitivi sostenibili, management di talento, margini di profitto importanti, pochi o nessun debito e solide prospettive di crescita.

Comprare A Buon Prezzo

Per scovare i migliori affari ogni trader dovrebbe redigere una lista di aziende interessanti e poi seguirne la quotazione nel tempo. Una volta trovata una buona società su cui investire, non comprate le sue azioni immediatamente o a qualsiasi prezzo, ma aspettate fino a quando non pensate che siano quotate ad un prezzo inferiore al loro valore di mercato. Ma non è facile capirlo. In questo senso, sarebbe utile analizzare il rapporto prezzo/utili (P/E): se il valore è inferiore alla media degli ultimi 5 anni, allora è possibile che in quel momento il titolo sia sottovalutato. Anche un PEG (tasso di crescita del p/e) sotto l’1,0 può essere una segnale di prezzo interessante.

Fondi D’Investimento

Se tutte le operazioni prima citate vi sembrano complicate, allora provate con i fondi di investimento. Ma attenzione ai costi! Con un fondo indice, ad esempio, si può raggiungere più o meno lo stesso livello di crescita del mercato complessivo, ricevendo anche il reddito da dividendi.

Conclusioni

Se intendete investire in dividendi azionari, dovete armarvi di pazienza e puntare sui rendimenti nel lungo periodo (5 o 10 anni). Altra cosa da tenere a mente è la tassazione dei rendimenti da dividendi. Anche se la procedura di tassazione non è fra le più semplici, nella tassazione vengono considerati diversi parametri, come la localizzazione dell’impresa, la quantità di azioni possedute e il tipo di partecipazione azionaria, se qualificata o non qualificata. Ma per la maggior parte dei casi i piccoli azionisti di aziende residenti in Italia pagano in base all’aliquota del 26%.

 

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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