Rothschild: storia della famiglia più potente al mondo

Quella dei Rothschild è una famiglia di rilievo, originaria della Germania, che ha istituito in Europa il sistema bancario e finanziario sin dal XVIII secolo. I Rothschild, pionieri nella fornitura di capitale per molteplici business e nel finanziamento di progetti infrastrutturali come il canale di Suez e numerose linee ferroviarie, hanno forgiato il modo in cui, ancora oggi, opera il mondo dell’alta finanza. La famiglia Rothschild è spesso bersaglio di teorie cospirazioniste di stampo antisemitico.

Rothschild: storia della famiglia più potente del mondo

 

Rothschild: le origini

L’Impero Rothschild ha avuto origine nel 1760, quando Mayer Amschel Rothschild (1744-1812) fondò un business bancario nella sua nativa Francoforte. Nel corso degli anni, con l’aiuto dei suoi cinque figli, il business familiare si estese sino a ramificarsi in diversi paesi europei. Durante il 1815 e il 1914, i Rothschilds avevano il controllo delle più grandi banche mondiali.

La storia della famiglia più potente del mondo, nasce dunque dagli umili inizi del suo fondatore,  Mayer Rothschild. Nato nel 1744, Mayer Rothschild è cresciuto in un ghetto ebraico di Francoforte, nel Granducato d’Assia. A quei tempi, gli ebrei erano legalmente obbligati a vivere in piccole comunità ben distanti dai Cristiani. Non era loro permesso neppure di lasciare i loro centri abitati nei periodi in cui coincidevano le festività cristiane, nei giorni di Domenica o di notte.

Da bambino, Mayer Rothschild visse in una casa insieme ad altri 30 membri della famiglia, e apprese sin da piccolo le basi del mondo del business: il padre, Amschel Moses Rothschild, per sostentarsi commerciava monete, seta ed altri beni.

Mayer Rothschild rimase orfano all’età di 12 anni, in seguito alla morte della mamma. Il padre morì l’anno precedente per il vaiolo. Prima della loro morte, i genitori di Rothschild vollero che suo figlio seguisse gli insegnamenti ebraici per diventare Rabbino. Invece, non appena compì 13 anni, Mayer decise di fare apprendistato in un’azienda bancaria ad Hannover, dove apprese le basi delle attività bancarie e degli scambi con l’estero.

Rothschild: gli inizi del colosso bancario

Rothschild tornò nella sua città natale, Francoforte, non appena compì 19 anni. Insieme ai suoi fratelli, mandò avanti il business che il padre avviò – compresa la vendita di monete rare a Guglielmo di Prussia, che finì col diventare l’uomo più ricco d’Europa. Presto, Mayer lavorò al servizio di Guglielmo di Prussia e di altri nobili fornendo servizi bancari e nel 1769, Rothschild ottenne il titolo di Crown Agent, mandatario della Corona. Nel 1770, Mayer si sposò ed ebbe dieci figli – cinque maschi e cinque femmine.

Rothschild: l’espansione e il controllo del sistema bancario

L’Impero bancario della famiglia Rothschild ha tratto enormi benefici dalla Rivoluzione Francese, durante la quale le armate austriache contrattarono proprio con i Rothschild per la fornitura di materiale come uniformi, cavalli e equipaggiamento vario. Questa importante famiglia, facilitò anche le transazioni monetarie per i soldati mercenari dell’Assia. A quei tempi, Rothschild mandò a vivere cinque dei loro figli nelle capitali di varie città europee. Il suo obiettivo era quello di far loro istituire un business bancario a Francoforte, Napoli, Vienna, Parigi e Londra, cosa che nel corso del 1800 divenne realtà. Con l’espansione dei figli di Mayer in tutta Europa, quella dei Rothschild  divenne la prima banca a varcare i confini. Fare credito ai governi al fine di finanziare operazioni belliche per diversi secoli, fornì un’enorme opportunità di accumulare ricchezze in diversi ambiti.

Prima della sua morte avvenuta nel 1812, Mayer Rothschild lasciò ai suoi eredi rigide linee guida su come maneggiare le finanze della famiglia. Intendeva mantenere la ricchezza all’interno della famiglia e pertanto incoraggiò i matrimoni fra consanguinei. Secondo un articolo pubblicato nell’agosto del 2003 dalla rivista Discover,

Mayer Amschel Rothschild organizzò le relazioni in maniera tale che i matrimoni fra cugini fossero inevitabili. Escluse da ogni eredità diretta ogni discendente di sesso femminile. Senza eredità, le femmine della famiglia Rothschild avevano poche pretendenti sposi della stessa religione e con un adeguato status economico e sociale – gli unici erano gli altri Rothschild. Quattro nipoti di Mayer sposarono i suoi nipoti, e una sposò suo zio.

Rothschild: il figlio Nathan

Con la diffusione dei figli di Mayer in tutta Europa, quella di Rothschild divenne, di fatto, la prima banca ad oltrepassare i confini. Nathan assunse un ruolo pioneristico nella finanza internazionale. Usando una rete di piccioni viaggiatori per comunicare con i suoi fratelli, Nathan agì come una banca centrale per l’Europa, fungendo da broker per gli acquisti reali, correndo in soccorso delle banche nazionali e fondando infrastrutture che avrebbero, anni dopo, gettato le basi per la Rivoluzione Industriale.

Nathan Mayer Rothschild, quartogenito di  Mayer Amschel Rothschild, si trasferì in Inghilterra nel 1798. Lì fondò un business di lavorazione tessile avente 20.000$ di capitale d’impresa, che al giorno d’oggi sarebbe l’equivalente di 1.9 milioni di dollari. Iniziò anche a fare trading nel London Stock Exchange, ed infine fondò un istituto bancario rinominato N M Rothschild & Sons Ltd. Allo stesso modo delle altre banche della famiglia Rothschild che vennero in seguito istituite in Europa, la N M Rothschild & Sons fornì credito al governo nei periodi di crisi e guerre. Nel 1811, durante le Guerre Napoleoniche, ad esempio, la N M Rothschild & Sons ha gestito e finanziato numerosi sussidi che il governo britannico inviò ai suoi diversi alleati e prestò capitale per pagare le truppe britanniche. Iniziò anche, segretamente, a finanziare Napoleone Bonaparte, usando le guerre per accrescere il suo business.

Il 18 Luglio 1815, un messaggero che lavorava per la famiglia Rothschild informò il governo inglese del fatto che sembrava che Napoleone stesse subendo una sconfitta a Waterloo. Il governo inglese, credendo invece che l’Inghilterra stesse per perdere la battaglia, respinse il rapporto del messaggero e lo reputò una falsa informazione. A questo punto, con l’apparente disastrosa sorte dell’Inghilterra, i Rothschild iniziarono a vendere tutti i loro titoli, alimentando le voci secondo cui Napoleone vinse e che il giornale del governo inglese sarebbe presto risultato inutile. Per via dell’influente reputazione dei Rothschild, come rinomati e rispettati investitori, il pubblico inglese in preda al panico seguì la loro guida. La vendita di massa conseguì in un totale collasso della borsa valori inglese. Fu in quel momento che gli incaricati dei Rothschild  iniziarono a prendere i titoli e le azioni a prezzi così bassi da sfiorare un livello record. Due giorni dopo, quando un rappresentante di Wellington confermò la schiacciante disfatta di Napoleone Bonaparte, Nathan Rothschild aveva realmente il controllo della borsa valori inglese. Nel 2015, il governo inglese continuava ancora a pagare i soldi che dovevano alla famiglia Rothschild  dalla battaglia di Waterloo.

Il tempismo e la frugalità di Nathan, si racchiude con la frase:

Compra col suono dei cannoni, vendi col suono delle trombe.

Intendendo che un buon periodo per investire è quello dell’inizio di una guerra e quello migliore per vendere coincide con la fine della stessa.

Rothschild: attività filantropica

Nathan Rothschild contruibuì in molti progetti filantropici nella comunità ebraica. La sua famiglia, in seguito, estese questi progetti caritatevoli alle altre popolazioni in Europa e Inghilterra, rispettivamente nelle città di Parigi e Londra. I primi progetti riguardavano le sinagoghe di Londra. Continuò fino a che formò le United Synagogues, una grande organizzazione che ha aiutato a semplificare le cause di singole e più piccole sinagoghe.

Rothschild e i suoi figli, in seguito promossero campagne caritatevoli che portarono alla nascita di 30 fondazioni: librerie, orfanotrofi, ospedali, case di riposo e numerosi fondi donati per scopi educativi.

Nathan Mayer Rothschild ebbe sette figli da sua moglie Hannah Barent Cohen. Molti dei loro discendenti sono coinvolti nella finanza della famiglia.

Rothschild: la famiglia nel 21esimo secolo

Le ricchezze della famiglia sono state suddivise fra molti eredi nel corso degli anni. Oggi, possiedono numerose industrie, compresi servizi finanziari, immobili, industrie minerarie e energetiche.

Nel 21esimo secolo, la fortuna dei Rothschild viene investita in corporazioni strettamente trattenute.

Per tradizione, la fortuna dei Rothschild è direttamente investita in corporazioni in loro possesso, che ancora oggi continuano a godere di un enorme successo. Molti membri della famiglia lavorano direttamente nelle loro stesse corporazioni o investono in operazioni al fine di accrescere la ricchezza della famiglia. Gli eredi di Rothschild continuano a finanziare le operazioni di business globale e a contribuire ad imprese scolastiche, umanitarie e imprenditoriali.

Concordia, Integrità, Industria è il motto della famiglia.

Rothschild: l’ombra della cospirazione

Ricchezza è sinonimo di Rothschild, di questa famiglia che da più secoli detiene lo scettro del potere mondiale. Hanno ottenuto profitti dalle guerre, la loro politica è principalmente basata sull’accumulo di ricchezze, che devono prevalentemente restare all’interno della famiglia. Molti ritengono che la famiglia Rothschild sia sionista. I sionisti considerano necessario prendere il controllo di ogni continente per diffondere la fede ebraica e assicurano che le persone più potenti del mondo siano ebrei come loro, condizione raggiungibile per via dei matrimoni che avvengono esclusivamente in condizioni di consanguineità. Con tutto il potere che la famiglia Rothschild detiene, ha indubbiamente anche la capacità di ”fare suo” ogni paese che desidera, sia dal punto di vista finanziario che religioso. In siti dedicati al complottismo, la presenza di questa famiglia è sempre assicurata, e viene anche associata ad Adolf Hitler. Quest’ultimo, da molti complottisti, viene ritenuto egli stesso uno Rothschild, le cui azioni vennero addirittura finanziate dalla famiglia.

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