Vendite allo scoperto

Hai mai desiderato ottenere un profitto dal declino di un’azione? E se un notevole rialzo in un settore specifico ti portasse a credere possibile una correzione e volessi guadagnare da questa prospettiva?
In circostanze di questo genere, le vendite allo scoperto ti consentono di ottenere dei benefici .

Le vendite allo scoperto rendono possibile la vendita di ciò che non si possiede. Questo è un concetto chiave, seppur sia lecito chiedere: ma come è possibile? In poche parole, effettui una vendita allo scoperto prendendo in prestito l’asset che desideri vendere, e lo fai al prezzo del mercato attuale. Quando e se il prezzo dell’asset declina, lo riacquisti e lo restituisci al finanziatore per ”coprire” la tua vendita allo scoperto. La differenza fra il prezzo con cui vendi l’asset e il prezzo a cui lo acquisti, costituisce il tuo profitto o la tua perdita.vendite allo scoperto

Vendite allo scoperto: cosa sono?

E’ possibile compiere azioni allo scoperto con qualsiasi asset o strumento  – azioni, titoli, valute, beni – ma in in questa guida ci focalizzeremo sulle vendite allo scoperto di azioni. Per meglio comprendere cosa siano le vendite allo scoperto, è opportuno spiegare i concetti base di frazionamento azionario e di investimento a lungo termine.

Una società per azioni le cui azioni vengono negoziate sulla borsa, ha generalmente decine o centinaia di milioni di azioni in possesso dei vari investitori individuali, istituzionali, impiegati, manager. Tutti questi investitori hanno un interesse in comune: la continuità a lungo termine del successo ottenuto dalla compagnia, che dovrebbe portare benessere a tutti loro.

Dal momento che qualsiasi individuo può acquistare azioni se è in possesso dei fondi necessari per investire, l’investimento in azioni è da sempre il modo più comune di accumulare ricchezze.

Molti investitori acquistano azioni di diverse compagnie e in base alle loro strategie di trading, le accumulano per i loro investimenti a lungo termine, oppure le scambiano per il breve periodo. Comprare azioni è un’attività definita ”a lungo termine”, mentre l’espressione ”long only” (traducibile  con soltanto lungo) riguarda gli investitori che comprano azioni ma non le scambiano. Ad esempio, a molti fondi comuni è vietato vendere allo scoperto.


L’acquisto di azioni può essere fatto in un conto di cassa, dove gli investitori impiegano la somma totale dell’acquisto dell’azione, o in un conto di marginazione, dove gli investitori impiegano solo parte della somma che occorre per l’acquisto delle azioni e chiedono in prestito il resto al broker usando i soldi impiegati come garanzia. La vendita allo scoperto, d’altro canto, viene generalmente condotta solo con conti di marginazione.

Mentre gli investitori operano a lungo termine con l’aspettativa che l’azione valorizzerà il prezzo, i traders operano a breve termine anticipando il declino dell’azione. Come notato precedentemente, vendere allo scoperto dà la possibilità di vendere ciò che non si possiede. Il venditore allo scoperto può ottenere questo vantaggio chiedendo in prestito l’azione al broker per poi venderla immediatamente al prezzo attuale del mercato. In seguito, il venditore allo scoperto coprirà la posizione breve acquistandola nel mercato e ripagando il prestito al broker.

La differenza fra prezzo di vendita e  prezzo d’acquisto costituisce la perdita o il profitto del venditore allo scoperto. Supponiamo che vendi allo scoperto 100 azioni a 10€ ciascuna; dopo un po’ di tempo l’azione è calata di 5€, a quel punto la riacquisti. Il tuo profitto lordo in questa vendita allo scoperto è dunque di 500€, il profitto netto sarà inferiore poiché ci sono i costi legati alla vendita allo scoperto.

Quali sono i costi della vendita allo scoperto?

Costi: il margine di interesse, che è l’interesse pagato sul margine di indebitamento per la vendita allo scoperto (che spiegheremo nel prossimo paragrafo). Poi c’è il costo attuale per chiedere in prestito l’azione, che potrebbe esser alto per azioni difficili da prendere in prestito. Inoltre il venditore allo scoperto deve pagare al creditore dell’azione i dividendi o diritti dichiarati durante la presa in prestito dell’azione.

Continuando con l’esempio di prima (vendita di 100 azioni), supponiamo che l’azione che hai venduto allo scoperto per 10€ si impenni fino ad arrivare a 22€, punto in cui decidi di recidere le tue perdite piuttosto che correre il rischio che esse aumentino. In tal caso, la tua perdita sarebbe di 1200€. In percentuale, stiamo parlando di una perdita del 120% . Ovviamente, perdite superiori al 100% sono matematicamente impossibili, dal momento che tutto ciò che puoi perdere è la somma totale del tuo investimento.

E’ proprio qui che risiede il rischio maggiore nelle vendite allo scoperto, la paura di perdite notevoli. Mentre la perdita massima per un investitore è la somma investita, per un venditore allo scoperto invece è teoricamente infinita, poiché non c’è limite di apprezzamento per il prezzo di un’azione. Questo rischio è aggravato dal fatto che il venditore allo scoperto potrebbe essere forzato a coprire la breve posizione ad un prezzo alto che potrebbe essere solo temporaneo.

vendite allo scoperto

 

Programmare una vendita allo scoperto

Il timing è decisivo in fatto di vendite allo scoperto. Solitamente le azioni declinano molto più velocemente rispetto a quanto avanzano e un considerevole guadagno potrebbe venir spazzato via in pochi giorni o settimane. Perciò il venditore allo scoperto deve programmare bene il periodo di vendita allo scoperto. Agire troppo tardi potrebbe portare ad una perdita di profitti, poiché la maggior parte del declino di un’azione potrebbe essere già avvenuta. D’altro canto, agire troppo presto potrebbe far perdere potenziali guadagni.

Detto ciò, ci sono periodi in cui le possibilità di vendite allo scoperto migliorano, vediamo quando:

  • Durante il mercato orso 
    La tendenza dominante per un mercato o settore azionario è discendente durante il mercato orso. Così, i trader follow the trade che ritengono che la tendenza sia ”amica” hanno migliori possibilità di fare delle vendite allo scoperto redditizie durante un consolidato mercato orso, rispetto a quelle che avrebbero durante una forte fase toro.
  • Quando le basi di un’azione o del mercato si stanno deteriorando
    Le basi di un’azione possono deteriorarsi per diverse ragioni – rallentamento o crescita dei profitti, incalzanti sfide per il business, aumento dei prezzi e così via. Per l’ampio mercato, l’aggravamento delle basi potrebbe implicare una serie di informazioni più deboli che indicano un rallentamento economico, sviluppi geopolitici avversi come la minaccia di una guerra incombente, il deterioramento dell’ampiezza del mercato eccetera. I venditori allo scoperto esperti, preferiscono aspettare la conferma della tendenza ribassista prima di vendere allo scoperto. Questo è per via del rischio che un’azione o un mercato potrebbe avere una tendenza più alta per settimane o mesi a fronte del deterioramento delle basi, come è tipico nelle fasi finali di un mercato bull.
  • Quando gli indicatori tecnici confermano il trend ribassista
    Le vendite allo scoperto hanno alte probabilità di successo quando la tendenza ribassista è confermata da molteplici indicatori tecnici, i quali potrebbero includere un movimento ribassista al di sotto di un livello di supporto a lungo termine oppure un movimento ribassista come l’incrocio della morte (‘Death cross’), che si verifica quando la media mobile a 50 giorni taglia verso il basso quella a 200.
  • Le valutazioni raggiungono livelli elevati in presenza di eccessivo ottimismo
    A volte, le valutazioni per determinati settori del mercato nel loro insieme potrebbero raggiungere livelli elevati in presenza di eccessivo ottimismo per i prospetti a lungo termine di tali settori. I professionisti del mercato chiamano questa fase del ciclo dell’investimento ”priced for perfection“, dal momento che gli investitori si ritroveranno inevitabilmente delusi quando non riscontreranno le loro ambiziose aspettative. Piuttosto che affrettarsi, i venditori allo scoperto più esperti aspetteranno finché il mercato o il settore si ribalterà e inizierà  la sua fase ribassista.

Il periodo ottimale per le vendite allo scoperto è quando c’è una confluenza di tutti i fattori sopracitati, cosa che tende ad avvenire durante le fasi iniziali del mercato orso.


Analisi delle vendite allo scoperto

Un problema relativo ai dati sulle vendite allo scoperto riguarda il loro non essere real-time, a differenza di altre informazioni sul mercato. La  maggior parte degli scambi più importanti come il New York Stock Exchange, Nasdaq e il Toronto Stock Exchange, riportano posizioni short due volte al mese – a metà mese e alla fine del mese. La lista delle azioni maggiormente vendute allo scoperto è spesso utile per ottenere indicazioni illuminanti.

Se sa un lato ci sono numerosi indicatori che possono essere adoperati per la valutazione di un’azione a lungo termine, ci sono invece molti meno sistemi di analisi per quella a breve termine. Due degli indicatori più utili per analizzare potenziali vendite allo scoperto sono l’interesse short e la percentuale di interesse short.

Interesse short

Interesse short si riferisce al numero totale di azioni vendute allo scoperto per una specifica garanzia, espressa come la percentuale delle azioni totali di una compagnia o come le sue azioni flottanti.

Ad esempio, supponiamo che una compagnia possiede 100 milioni di azioni in sospeso, delle quali 20 milioni sono strettamente trattenute e le restanti 80 milioni sono flottanti. Se il numero totale di azioni vendute allo scoperto alla fine del mese è pari a 20 milioni, l’interesse short è pari al 20% di azioni totali in sospeso e al 25% di azioni flottanti.

Questo livello di interesse short sarebbe considerato alto sotto ogni aspetto. Come con altri indicatori, non è solo il livello assoluto di interesse short ma anche la sua tendenza nel tempo che necessita di essere analizzata. Un crescente livello di interesse short nel mese potrebbe essere indicativo di una tendenza ribassista in aumento.

Ma ad un certo punto, un interesse short molto alto in un’azione è visto come un indicatore contrastante, basato sulla nozione secondo cui tutte queste posizioni short verranno alla fine coperte, cosa che con ogni probabilità porterà all’aumento del prezzo dell’azione.

Percentuale di interesse short (SIR)

La percentuale di interesse short viene calcolata dividendo il numero delle azioni vendute allo scoperto per il volume di trading giornaliero, tenendo in considerazione un’arco temporale di 30 giorni. Pertanto, se una compagnia ha venduto allo scoperto 20 milioni di azioni e il volume di trading giornaliero dei passati 20 giorni è pari a 2 milioni, il SIR sarà 10. La percentuale di interesse short può essere interpretata come il numero di giorni necessari per coprire l’intera posizione short.

Più alto è il SIR, maggiore sarà il rischio di un potenziale short squeeze (vale a dire della chiusura, in un breve arco di tempo, della maggior parte delle posizioni SHORT su uno strumento o su una famiglia di strumenti). Date due azioni, una con un SIR di 0.5 e l’altra con un SIR di 10, il primo avrà un rischio di short squeeze significativamente più basso. In particolare, un alto SIR causato dalla combinazione di altissimo interesse short e relativo basso volume di trading verrà considerato come rischioso.


Alternative alla vendita allo scoperto

Gli investitori che desiderano operare al ribasso hanno un paio di alternative alle vendite allo scoperto: le opzioni put e gli ETFs.

 

Opzioni put 

Rispetto alle vendite allo scoperto, le opzioni put sono una maniera meno rischiosa di speculare su un trend ribassista. L’acquisto di un’opzione put conferisce al compratore il diritto di vendere al di sotto del margine di sicurezza o prima della scadenza dell’opzione put. Se la sicurezza è negoziata al di sotto del prezzo strike entro la scadenza, l’opzione put acquisirà valore. Comunque, se la sicurezza si alza al di sopra del prezzo strike entro la scadenza, l’opzione put scadrà e risulterà inutile.

I tre benefici dell’acquistare un’opzione put rispetto al compiere una vendita allo scoperto sono:

  • Le opzioni put hanno un miglior rapporto rischio/ricompensa rispetto alle vendite allo scoperto, con un rischio limitato al premio pagato e una ricompensa potenzialmente alta. Per esempio, supponiamo che un’opzione put di un mese venga acquistata a 12$, con un prezzo strike di 8$ per un premio di 0.25$. Perché un trader dovrebbe acquistare un’opzione così poco conveniente? Forse perché il trader sta supponendo che degli eventi negativi a breve termine faranno crollare l’azione in maniera drastica. Supponiamo anche che la compagnia riscontrerà guadagni disastrosi nel giro delle prossime due settimane e di conseguenza l’azione sprofonderà a 3$. L’opzione put adesso si commercerà al prezzo minimo di 5$ (prezzo strike di 8$ – attuale prezzo dell’azione 3$), risultando in un guadagno di 20 volte superiore all’investimento iniziale. Un trader che ha acquistato 10 opzioni put per un iniziale spesa di 250$, racimolerà da questa operazione 5.000$, rischiando solo il premio pagato di 250$.
  • Le opzioni put non presentano molti dei costi e dei rischi associati alle vendite allo scoperto. A differenza di quest’ultime, gli acquisti put non devono fornire un margine e non devono scontrarsi con costi difficili da chiedere in prestito e pagamenti di dividendi, o con il rischio di short squeeze. Le opzioni put possono essere usate per contrastare il rischio di peggioramento su posizioni a lungo termine in una azione specifica o sull’intero portafoglio o mercato. Vendere allo scoperto è a tutti gli effetti una maniera indiretta per tutelarsi dalla lunga esposizione.

ETF inversi

I fondi negoziati inversi sono ETF che cercano risultati di investimento giornaliero che corrisponde all’inverso della performance giornaliera di una sicurezza. Gli ETF a leva inversi offrono il doppio o il triplo inverso del guadagno giornaliero. Mentre gli ETF inversi potrebbero essere una migliore alternativa per definire le vendite allo scoperto per via del loro prezzo più basso e di un miglior profilo di rischio, non possono essere usate per coprire direttamente il rischio in un’azione specifica. In genere, le opzioni put protettive offrono maggiore utilità per l’investitore medio in termini di semplicità e di un rapporto rischio/guadagno privo di complicazioni.

vendite allo scoperto

 

Rischi delle vendite allo scoperto

A differenza delle transazioni lunghe (acquistare azioni o altri strumenti), le vendite a breve termine implicano costi significativi, in aggiunta alle solite commissioni di trading che devono essere pagate. Queste includono:

  • Margine di interesse – Può costituire una spesa significativa quando si commerciano azioni sul margine. Poiché le vendite allo scoperto possono essere effettuate in conti di marginazione, l’interesse da pagare per lo short trading può accumularsi nel tempo, specialmente se le posizioni short vengono trattenute oltre un periodo prolungato.
  • Costi per il prestito di azioni– Le azioni che sono difficili da prendere in prestito, hanno delle tasse che possono essere piuttosto alte. Queste tasse sono basate su una rata annuale che può andare da una piccola frazione dell’1% sino al 100% della valuta dello short trading. La tassa è generalmente stabilita dal broker.
  • Dividendi e altri pagamenti – Il venditore allo scoperto è responsabile dei pagamenti dei dividendi, ed è anche responsabile per l’attuazione di pagamenti su conti relativi ad altri eventi associati con l’azione allo scoperto, trattasi tutti di eventi tutti imprevedibili.



Le vendite allo scoperto sono un azzardo

La storia ha dimostrato che in genere le azioni hanno una direzione ascendente. A lungo termine, la maggior parte delle azioni acquistano valore. Per questa ragione, anche se una compagnia riesce a malapena a vedere dei miglioramenti nel corso dell’anno, l’inflazione dovrebbe in qualche modo far impennare il valore delle sue azioni. Ciò vuol dire che vendere allo scoperto equivale a scommettere in maniera azzardata sulla direzione generale del mercato.

Le perdite potrebbero rivelarsi illimitate

Quando vendi allo scoperto, le tue perdite potrebbero essere infinite. Una vendita allo scoperto perde quando il prezzo dell’azione si alza e l’azione non ha (almeno a livello teorico) limiti riguardo a quanto in alto può arrivare. Ad esempio, se vendi allo scoperto 100 azioni a 65$ ciascuna sperando di ottenerci un buon guadagno, ma le azioni aumentano di 90$ ciascuna, finirai col perdere 2.500$.

Le vendite allo scoperto comportano l’utilizzo di soldi in prestito

Questo è noto come trading di marginazione. Quando vendi allo scoperto, apri un conto di marginazione, che ti consentirà di chiedere dei soldi in prestito usando come garanzia il tuo investimento. Così come quando investi a lungo termine, è facile che le perdite ti sfuggano di mano perché devi conciliarti con la richiesta minima di manutenzione del 25%. Se il tuo conto precipita al di sotto di essa, sarai soggetto a margin call e ti ritroverai costretto a versare ulteriore denaro o a liquidare la tua posizione.

Conclusioni

Copnclusioni sulle vendite allo scoperto:

  • Vendere allo scoperto rende possibile vendere ciò che non si possiede, prendendo in prestito le attività in questione, vendendole per poi riacquistarle (si spera ad un prezzo più basso).
  • Vendere allo scoperto può essere possibile solo con conti di marginazione. Per via dell’alto grado di rischio coinvolto nelle vendite allo scoperto, il venditore deve assicurare di avere adeguato capitale nel conto per trattenere la posizione a breve termine.
  • Vendere allo scoperto è un’attività che include costi addizionali che vanno oltre le commissioni relative al trading – margine di interesse, costi del prestito dell’azione e dividendi.
  • I due più utili indicatori per analizzare potenziali vendite allo scoperto sono gli interessi short e la loro percentuale.
  • Il tempismo è tutto nelle fasi iniziali di una vendita allo scoperto.
  • Gli investitori che desiderano operare con una prospettiva ribassista nei confronti di un’azione, settore o nell’intero mercato hanno due alternative alle vendite allo scoperto – le opzioni put e gli ETF.

Per via di questi molteplici rischi le vendite allo coperto dovrebbero essere messe in atto solo da traders esperti che hanno consapevolezza dei rischi e delle restrizioni implicate. Acquistare opzioni put, per via dei rischi più limitati, è un’operazione più adatta ai medi investitori rispetto alle vendite allo scoperto.



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